I viaggi vichinghi hanno spopolato su tutti i media nell’ultimo periodo: Dalla serie Vikings al gioco Assassin’s Creed Valalla, dal film recentemente uscito in sala The Northman al titolo Playstation God of War.
Ma parliamoci chiaro, può un operatore turistico non parlare dei mille viaggi che i vichinghi hanno intrapreso, magari portando qualche chicca? Per cui, ecco tre curiosità sui luoghi che hanno scoperto, depredato e in cui hanno lasciato, per così dire, il segno.

Leif Erikson


Leif Erikson è stato il primo europeo a scoprire le Americhe. Infatti, con buona pace di Cristoforo Colombo, una spedizione partita dalla Groenlandia tra il X e XI secolo ha compiuto la scoperta dell’odierna isola di Terranova. Tuttavia, pare che i contatti con gli indigeni non furono particolarmente cordiali, anzi. Ancora oggi è possibile ammirare la statua dedicata all’esploratore islandese a Reykjavík. Inoltre, è raffigurato su alcuni francobolli americani.

Bjorn fianco di ferro in Italia

Bjorn la corazza, o per meglio dire Bjorn fianco di ferro, figlio del re semi leggendario Ragnarr Loðbrók, decise durante una spedizione europea del IX secolo, di affiancare tutta la costa del Mar Mediterraneo dalla Spagna fin verso l’Italia.
Pare infatti che lui, insieme ad altri guerrieri nordici, approdò in Sicilia, attraversando il litorale di gran parte della penisola italiana. La serie di saccheggi e violenze da essi compiuti tra la Toscana e il sud Italiana è rimasta vivida nella memoria collettiva, assumendo i contorni della leggenda.

L’Islanda è stata scoperta dai vichinghi?

I vichinghi esplorarono molte zone Europa, dall’est fino alle Americhe. Addirittura, alcuni di loro finirono per diventare guardie di palazzo dell’imperatore bizantino. A livello di colonizzazioni, una delle più note è sicuramente quella dell’Islanda, che il popolo guerriero cominciò ad abitare stabilmente a partire dal IX secolo.
Tuttavia, l’attribuzione della scoperta dell’isola è incerta, in quanto alcuni studiosi ritengono che prima dei vichinghi vi fossero arrivati alcuni monaci irlandesi, e paiono esistere delle prove sotto forma di testimonianza letteraria in questo senso. Altre ipotesi prendono in considerazione perfino un’esplorazione dei Romani, dato che sull’isola vennero trovate tre monete in rame. Per la precisione tre antoniniane.


Non sappiamo chi abbia ragione, ma allora perché non andare a esplorare l’Islanda per scoprirlo?

Di Federico Garau

Laureato in Storia del Costume, lavoro nel settore turistico da oramai un decennio. Gioco a Rugby e sono pur sempre un romanticone. Co-creator di Hero Friend.

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