Don Beppe Stoppiglia era più di un prete, era un grande uomo e un grande amico.  Non potrò più incontrarlo per molto tempo, ascoltare i suoi discorsi rivoluzionari, farlo ridere con le mie storie. Spero che stia bene lì dov’è. Lo conosco da sempre, ma nel primo discorso suo che mi ricordi parlava male del seminario e anche del suo superiore, Dio in persona. Spero che il suo superiore abbia sufficiente senso dell’umorismo.

Di Cecilia Alfier

Impegnata tra libri e scacchi, in movimento tra Padova e Torino, sempre con una forte dose di sarcasmo.

La Voce che Stecca