L’estate ormai ha preso il sopravvento e come ogni anno ecco che si presenta il solito problema: l’abbandono degli animali da parte degli esseri umani.

Sembra incredibile come nel 2022 ci troviamo ancora a parlare di questa piaga che coinvolge delle povere e indifese creature: gli animali. Come dimostrato da un recente sondaggio, i numeri dell’abbandono sono in costante aumento. Numeri completamente diversi rispetto a quelli raccolti durante la pandemia dove le adozioni e il mondo del pet food in generale, hanno registrato quote rilevanti.

La prima considerazione da fare riguardante il periodo della pandemia è la seguente: molte persone hanno scelto di adottare un animale da compagnia perché così avrebbero potuto uscire allegramente di casa. All’essere umano serve sempre uno strumento per raggiungere i propri scopi e questo strumento ha quattro zampe e due occhi innocenti subito pronti a donarti amore.

Così si è registrato un boom degli animali da compagnia, i negozi di animali e canili venivano presi d’assalto dagli esseri umani.

Il business

Come da consuetudine, le organizzazioni criminali ci hanno visto lungo, cogliendo l’occasione per affondare le mani in un nuovo business: la vendita illegale di cuccioli. A nulla sono valsi i controlli (inadeguati) e le leggi, il business della zoomafia si è trasformato in un fenomeno incontrollabile. 

Complici di tutto ciò sono stati anche quei negozi di animali che hanno subito fiutato l’affare, buttandosi nella compravendita di cuccioli. Anche loro si sono resi colpevoli di questo scempio, finanziando le organizzazioni criminali. Ma chi ci rimetteva, alla fine, erano solo i cuccioli: in parecchi morivano durante viaggi interminabili, stipati al chiuso nei bagagliai di macchine.

Veri sentimenti

La seconda considerazione riguarda il perché si è generato questo fenomeno. Possiamo riassumerla con una sola parola: solitudine. Questo sentimento è da sempre un grande nemico dell’essere umano. Ci porta ad assumere degli atteggiamenti egoisti pur di raggiungere i propri scopi. Come nel periodo della pandemia, dove restare confinati in casa ha riportato alla luce problematiche psicologiche che già esistevano.

Così l’essere umano ha calpestato la propria dignità, continuando a procrastinare i disagi personali che lo accompagneranno per tutta la vita, lasciando segni indelebili sulla propria anima. Anche l’altruismo, dote che appartiene più agli animali che a noi, è stato usato per giustificare la compravendita di cani, gatti e animali esotici.

Per fortuna, esistono delle persone che si identificano ancora come veri esseri umani. Parliamo non solo delle associazioni che si battono per i diritti degli animali ma anche di quelle persone che si prendono la responsabilità di salvare gli animali abbandonati che, a mio avviso, sono la personificazione del coraggio, dote del vero essere umano.

Nonostante in Italia sia in vigore una legge contro l’abbandono degli animali, la strada da percorrere per mettere fine a questa cruda realtà è ancora lunga e presenta non poche insidie. 

I benefici

Molte persone trascurano tutte quelle qualità positive che derivano dall’adottare un animale. Adottare significa compiere un gesto degno di un vero essere umano, visto che noi siamo in grado di salvare e proteggere creature indifese.

Avere per casa un animale significa non solo riempire dei vuoti interiori ma anche beneficiare di tutte le energie positive che possono trasmetterci. È pienamente provato che avere un animale domestico aiuta a guarire ferite interiori e disagi psicologici.

Vi renderete conto, se ancora non ne possedete uno o più, che gli animali sono senza ombra di dubbio una forma di vita superiore alla nostra. Vi accorgerete che gli animali sono quei fidati compagni di vita che mai ti volteranno le spalle, mai ti lasceranno da solo o da sola. Tutto questo senza chiedervi nulla in cambio se non una cosa: amore

Ora prendetevi qualche minuto del vostro prezioso tempo per guardare questo esperimento sociale fatto con dei bambini. Dovremmo prendere esempio da loro e cercare di non perdere quella purezza e bontà d’animo che, con il passare del tempo, perdiamo per strada.

Non abbandonateli.

Un articolo di: dennyrubino_official

Di Denny Rubino

Denny Rubino è nato a Moncalieri il 10 luglio del 1987, dopo gli studi entra nel mondo dell’editoria dove sviluppa la sua passione per i libri nata anche grazie all’attività decennale svolta dalla propria famiglia nel settore. Collabora in prima persona alla realizzazione finale di progetti editoriali fino a quando decide di dedicarsi completamente alla scrittura.

La Voce che Stecca