Parola di Marlowe
a cura di Carlo Vita
il canneto editore – 2016 – 14 euro

«Mi sembra un’ottima idea. Stia attento che non gliela rubino», così Oreste Del Buono ha commentato questo volume, nel quale il giornalista Carlo Vita raccoglie un migliaio di citazioni dai sette romanzi di Raymond Chandler che hanno come protagonista il duro ma malinconico Philip Marlowe. Liberati dall’obbligo di seguire le indagini e di contare i morti, e le donne, e i cattivi, e i poliziotti, e di scoprire i colpevoli, possiamo qui assaporare il grande talento narrativo di Chandler. «In fondo abbiamo anche noi modestamente cercato, se non di resuscitare, di celebrare un eroe di carta del Novecento. Ma con le autentiche battute epocali e i pensieri intriganti e sarcastici del duro ma sentimentale, disincantato ma onesto, malinconico, carissimo Phil», così Carlo Vita conclude l’introduzione, lasciandoci immergere nell’oceano narrativo firmato Raymond Chandler.
Divise accuratamente in numerose sezioni tematiche, le citazioni non ci offrono particolari indizi sul contesto nel quale si trovavano originariamente, così da lasciarci liberi di coglierle così come sono, con tutta la forza evocativa di cui sono armate.
Dall’incipit di Addio mia amata («Mi trovavo nei pressi di uno di quei casamenti della Central Avenue non ancora invasi dai negri») alla battuta del Grande sonno: «“Chi era quella?”, chiesi. “La signorina Carmen Sternwood, signore”. “Fareste bene a svezzarla; non è più una bambina”».

Di La Voce che Stecca

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