Avete tutto il diritto di non saperlo, ma esiste un sito dall’evocativo nome «Riscossa Cristiana», e questo grande spazio di informazione si è occupato anche della caduta del sindaco di Padova, Massimo Bitonci, che venerdì scorso è stato sfiduciato da 17 consiglieri comunali davanti al notaio. «Il tradimento di Palazzo Moroni», questo l’esaltante titolo dell’articolo che, ça va sans dire, l’ex sindaco di Padova ha condiviso prontamente sulla sua pagina Facebook.

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«Nel Medioevo si usava il veleno, oggi va di moda il tradimento per atto notarile. Uno strumento moralmente meno impegnativo, con la veste pulita di una presunta rispettabilità». Incipit straordinario, degno del miglior giornalismo, e quanto segue è all’altezza delle aspettative: «L’inciucio ha stretto insieme PD, 5Stelle e Forza Italia, con il notorio concorso esterno della Curia che ha sempre tirato il carro radical-progressista e che ora detta l’agenda politica secondo il mandato bergogliano», e sempre papa Francesco è presente perché «Sempre sulla base della dogmatica politica scalfarian-bergogliana, la destituzione di Bitonci si inquadra anche in una esigenza di prevenzione», del tipo «gli elettori sono incapaci di capire chi è bene che governi, questo lo deve decidere il potere costituito, occulto o palese, in modo da evitare sgradite sorprese». La conclusione è da Pulitzer: «In ogni caso il popolo può dormire sonni tranquilli, perché sulla democrazia veglia anche, nel frattempo, il nucleo sempreverde e onnipresente degli eunuchi “moderati”, il genere politico fluido capace di adattarsi a tutte le circostanze e a tutte le stagioni»; ovviamente qui ci si riferisce a Forza Italia.
Che siano state necessarie due teste e quattro mani – quelle di Elisabetta Frezza e di Patrizia Fermani – per scrivere questo capolavoro è curioso: un articolo che non dice niente e che, probabilmente, non intende neppure dire niente, se non tratteggiare Bitonci come la vittima di turno, immolata sull’altare della sinistra e della destra bergoglizzata. Un ammasso di chiacchiere che non menziona né la politica di tensione e di scontro di cui l’ex sindaco di Padova per due anni e mezzo si è fatto portatore, né la propaganda più bieca e irrealizzabile che Bitonci ha continuato a utilizzare anche una volta eletto, avendo all’attivo soltanto una «rotonda a fagiolo».
Povero Massimo Bitonci, non solo è stato spodestato dal suo feudo patavino, ma deve anche sopportare (pur condividendole su Facebook) analisi politiche come quella di «Riscossa Cristiana», che ha l’unico scopo di infamare chi ha preso una decisione come quella di andare dal notaio.

Di Tito Borsa

Giornalista professionista e fotografo. Ho pubblicato vari libri tra storia, inchiesta giornalistica e fotografia

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