Prima di continuare con la carrellata di possibili presidenti, invitiamo lo special guest: Sergio Mattarella bis. Credo non sia molto intenzionato a riprovare, altrimenti finisce come quella volta con Napolitano e il discorso in cui non era molto gentile con i parlamentari. E tutti lo applaudirono. Non è lo stile di Mattarella, ma certo la tentazione è forte.

Marta Cartabia


La sua riforma della giustizia è stata criticata da più parti, ma lei è una donna magnetica. Classe 1963, massimo dei voti in giurisprudenza, la prima donna presidente della Corte Costituzionale, una Hermione Granger dei poveri. Sicuramente non sarebbe come eleggere Mario Draghi munito di parrucca. Certo, anche a lei piace molto la sigla PNRR e sono quasi sicura che usi la parola resilienza in normali conversazioni. Non viene né da destra né da sinistra, una indipendente. Del resto, è riuscita nell’impresa di raccogliere l’eredità di Alfonso Bonafede, può fare qualunque cosa.


Alberto Angela


Sex Symbol e sogno proibito d’Italia, ama raccontarci le meraviglie del Paese in prima serata, ma la prima meraviglia è lui. Sa tutto, dall’antico Egitto all’Antica Roma, sicuramente ci farebbe fare una gran bella figura all’estero. Forse suo padre sarebbe stato anche preferibile, ma ormai è quasi più vecchio della regina Elisabetta (no, lei non è disponibile per fare il nostro presidente, gliel’ho già chiesto). Alberto è un altro laureato da 110 di questa lista, ma nel suo caso in scienze naturali. Compie sessant’anni nel 2022, la stessa età dello chef Bruno Barbieri, entrambi hanno stile.


Lilli Gruber


Giornalista, ex parlamentare, conduttrice ormai storica di Otto e Mezzo. Cercando il suo nome, viene fuori che una delle domande più frequenti sulla Gruber è come contattarla. Vuol dire che la gente vuole parlare con lei, probabilmente con domande che nemmeno immaginiamo, magari domande che lei stessa potrebbe fare a Berlusconi. Lei è una delle poche che effettivamente gli ha tenuto testa, come dimenticare il video di Youtube dove lui le dice più volte di essere diventato nonno per la settima volta.


Antonio Razzi


Se c’è un candidato peggiore del primo di questa lista, questo è proprio il caro Razzi. L’orgoglio abruzzese è diventato famoso grazie alle imitazioni di Maurizio Crozza e a Ballando con le Stelle. Uno dei video più famosi della nostra storia politica è un fuori onda in cui il senatore dice che gli importa solo il vitalizio e di farsi i cazzi sua. Da allora non è più una persona fisica, ma un simbolo trascendentale, di tutto ciò che c’è di sbagliato nella nostra classe dirigente. Era stato anche concorrente di Ballando con le Stelle. Tutto molto bello.

P.S (a firma del direttore): A vincere questa gara di sorpassi in retromarcia è stato infine il Mattarella bis. Per la gioia di tutti, in primis Giovanni, tranne che di lui stesso, che deve esserci rimasto come il sedicente angelo della foto di copertina. Tra l’altro, pare che abbia dovuto rinunciare all’abbonamento annuale al club di Ramino, unico espediente per sopravvivere al semestre bianco. E quelli non rimborsano a pioggia, mica sono partiti politici.

Di Cecilia Alfier

Impegnata tra libri e scacchi, in movimento tra Padova e Torino, sempre con una forte dose di sarcasmo.

La Voce che Stecca