Poletti e Madia: come scacciare i giovani dal governo

iamo in tanti, giovani di grandi speranze, a cercare un posto nel mondo del lavoro. Ci dicono che è difficile e per questo (giustamente) ci impegniamo e sudiamo per un titolo di studio, per fare delle esperienze utili ad arricchire il nostro curriculum vitae, per renderci più utili (magari anche indispensabili) al nostro potenziale datore di lavoro.
Mentre noi cerchiamo di costruire il nostro futuro, nel giro di un paio di giorni dal governo arrivano due insegnamenti di diverso tipo che però vanno in direzione opposta. Il ministro del lavoro Giuliano Poletti, famoso per aver snobbato i cosiddetti «cervelli in fuga» e celebre gaffeur, spiega che per trovare un’occupazione «il rapporto di fiducia è un tema sempre più essenziale» e per questo è meglio spendere il proprio tempo «a giocare a calcetto che a mandare in giro i curricula». Quindi, ci pare di capire, piuttosto che fare esperienze formative è meglio giocare a pallone, sperando di venire assunti perché sappiamo tirare i calci d’angolo.
Un altro esempio viene dalla ministra alla Pubblica Amministrazione dei governi Renzi e Gentiloni Marianna Madia, la quale – secondo un’inchiesta pubblicata dal Fatto Quotidiano – avrebbe copiato una buona parte della propria tesi di dottorato risalente al 2008. Si tratterebbe di 4000 parole prese da altre pubblicazioni ma senza alcun riferimento bibliografico. Questo rende difficile capire dove finisca il pensiero di uno studioso citato e dove inizi quello della ministra. «In tre sottocapitoli della tesi del ministro, la quantità di passaggi che risultano originariamente presenti in articoli di altri autori non citati dove appaiono nella tesi, è rispettivamente del 40%, del 56% e del 79%. E in sette pagine su 95 si va dal 56% all’89% di testo identico a quello di altri autori, senza virgolette né attribuzione della fonte», spiega Laura Margottini, autrice dell’inchiesta. Anche qui, sempre il software utilizzato dal Fatto sia affidabile (e non abbiamo motivo di credere che non lo sia), abbiamo un altro importante insegnamento: non perdete tempo a scrivere una tesi originale, avete visto dove ha trovato lavoro la Madia?
Nessuno chiede ai nostri governanti di essere, platonicamente parlando, dei filosofi, dei saggi che possono essere da esempio per tutti, però dopo queste rivelazioni non si stupiscano se perdete i voti e la fiducia dei giovani, magari di quelli che hanno fatto enormi sacrifici per una tesi di laurea fatta bene oppure per fare delle esperienze importanti e metterle nel proprio curriculum. 

Tito Borsa

Giornalista professionista e fotografo. Ho pubblicato vari libri tra storia, inchiesta giornalistica e fotografia

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