Lettera al Direttore: ma cosa rappresenta Renzi?

Carissimo Tito Borsa,
chi le scrive è un pensionato ex Pci (poi Pds eccetera eccetera) profondamente deluso dalle politiche messe in atto da Renzi: non restituire le pensioni a chi ne avrebbe diritto, lasciare più di 100 immigrati come cozze sugli scogli di
Ventimiglia, non schierarsi né con né contro Tsipras in occasione di un referendum storico come quello di ieri (domenica, ndr). È questa la nuova sinistra? Oppure quello che abbiamo davanti è solo un pagliaccio? E se così fosse, gli altri dove sono?
Un cordiale saluto

Roberto

Di Flavio Campagna Kampah. Cliccare per ingrandire
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Renzi_2014Caro Roberto,
penso che alla prima delle sue 3 domande si sia dato una risposta da solo: no, non è questa la nuova sinistra. Le politiche portate avanti dal nostro presidente del Consiglio lo qualificano per quello che è: un «ignavo», citando il Sommo Poeta: decide di non decidere, godiamoci il presente e al futuro ci penseremo domani. Kierkegaard l’avrebbe definito un «Don Giovanni», uno che non ha progetti e che appunto non si proietta in avanti nelle decisioni che prende. Il problema è che questo ignavo è responsabile del destino di una nazione intera. Gli altri dove sono? L’altra sinistra ha troppa paura di esporsi rischiando così di perdere quel poco che ha accumulato in questi anni, mentre la destra è morta da almeno vent’anni, se escludiamo quella «destra apparente» rappresentata da Silvio Berlusconi. Come vent’anni fa con Berlusconi e come novant’anni fa con qualcun altro, senza azzardare paragoni impossibili si può notare come gli italiani si innamorino periodicamente dell’«uomo solo al comando». Masochismo? Io direi piuttosto insicurezza.