Nell’articolo precedente, facente sempre riferimento alle nuove tipologie di fonti rinnovabili, abbiamo parlato degli impianti eolici e delle loro differenze, tra onshore e offshore. Oggi invece, tenendo sempre in considerazione la forza del vento, parleremo del mini eolico, delle sue tipologie e dei diversi tipi d’installazione.

Il mini eolico: quando nasce

Le prime tipologie di turbine eoliche sono state progettate tra il 1920 e il 1930 sull’onda delle nuove invenzioni riguardanti l’elettricità.

La prima turbina eolica è stata inventata da Sigurd Savonius nel1922 e brevettata nel 1929. Questa tipologia di turbina, a differenza dei grandi impianti eolici, venne progettata ad asse verticale ed è composta da 2 o 3 pale semicilindriche

mini eolico

La seconda turbina, invece, è stata inventata da Georges Darrieus nel 1931. La turbina, proprio come quella inventata da Savonius, è ad asse verticale. Le pale, però, non sono semicilindriche ma piane e allo stesso tempo sono ortogonali all’asse di rotazione.

mini eolico

Queste due tipologie di pale sono ancora utilizzate con le loro caratteristiche originali o riadattate

Qual tipologia d’impianto installare

Le turbine che vanno a far parte dell’impianto mini eolico, a differenza dei grandi impianti eolici, funzionano con una velocità del vento molto più bassa. Per questo è possibile installarle in zone a bassa quota, piuttosto che a un’altezza elevata. Ci sono zone lungo la costa o in montagna dove, anche se installate al primo piano di un’abitazione, riescono ad assorbire abbastanza forza dal vento per poi trasformarla in energia. In altre zone della pianura, invece, per ottenere la stessa energia bisognerebbe mettere le turbine a un’altezza maggiore.

Per questi motivi è fondamentale effettuare delle analisi di progetto per capire se è conveniente installare un impianto mini eolico e dove installarlo. Sono molte le varianti che vanno a incidere su queste scelte:

  • in base alla forza del vento presente in quell’area: per capire la forza del vento è possibile utilizzare lo strumento chiamato «anemometro», oppure cercare i valori all’interno dell’Atlante Eolico italiano;
  • la vicinanza del luogo dove si vuole installare la turbina rispetto ad altri edifici o infrastrutture. La presenza di ostacoli può portare a una diminuzione della forza del vento;
  • la lunghezza del percorso dei cavi elettrici;
  • i vincoli urbani o paesaggistici.

Nuovi impianti mini eolici

Sulla base delle scoperte di Savonius e Darrieus con il passare degli anni si sono sviluppate nuove tecnologie nel settore dell’eolico, le quali in questi anni vedono un maggior coinvolgimento da parte del pubblico e delle istituzioni a causa dei cambiamenti climatici. Sono le idee ad aver portato diverse società a investire in questo ambito, trasformando dei progetti grezzi in realtà.

Diversi esempi per un futuro ecologico

L’azienda si chiama «Alpha 311» e in questi anni sta progettando delle turbine in plastica riciclata, sulla falsa riga di quelle di Savonius, da poter installare lungo le strade per poter soddisfare il fabbisogno energetico dei lampioni ed eventualmente di altre utenze.

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Un ulteriore esempio d’idea innovativa applicata all’eolico è quella dell’azienda New Wind che ha brevettato l’albero del vento. Si tratta di un albero artificiale di due differenti tipologie di grandezze, il quale può ospitare dalle 36 alle 72 foglie verticali, le quali girano in base alla differente forza del vento. Questa tecnologia permette di utilizzare una forza del vento abbastanza bassa, ovvero 2 m/s.

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Come ultimo esempio prendiamo in considerazione l’azienda Vortex Bladeless, il cui inventore, Davide Yanez, ha sviluppato una tecnologia tubolare che, una volta colpita dal vento, permette al tubo di vibrare generando elettricità. In pratica il vento, una volta raggiunto il tubo di 3 m di altezza, genera attorno a esso dei vortici che vanno a farlo vibrare.

Queste idee abbinate alle nuove tecnologie permettono di usufruire dei vantaggi dell’eolico in base alle diverse caratteristiche del luogo urbano e dell’area geografica.

Di Simone Romanato

Nato a Padova il 30 Aprile 1997, dove vive. Ha studiato presso l'Istituto Tecnico per Geometri Belzoni. Ha frequentando l'Istituto Tecnico Superiore per il Risparmio Energetico ITS-RED Academy Attualmente lavora come Geometra, esperto in rilievi topografici compiuti con droni e laser scanner.

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