Vittorio Feltri al Quirinale, perché no?

Vittorio Feltri è il candidato al Quirinale della Lega e di Fratelli d’Italia, almeno per quanto riguarda le prime 3 votazioni. In molti hanno storto il naso all’idea dell’ex direttore del Giornale berlusconiano e fondatore di Libero che diviene presidente della Repubblica. Noi invece diciamo perché no? Non è certo il candidato più adatto ma di fronte a scenari apocalittici che vedono Amato, Casini (vi rendete conto?), la Finocchiaro o Martino al Quirinale, Feltri ci pare una scelta decente, almeno per quanto riguarda il centrodestra. Rimaniamo dell’idea che un giornalista non dovrebbe entrare in politica (evidentemente siamo gli unici a pensarlo), ma la carica del Capo dello Stato è sui generis: si potrebbe fare un’eccezione.
«È una scelta che mostrerebbe la voglia di ricostruzione di un’alternativa a Renzi: c’è vita anche oltre e dopo Renzi». Così ha detto il segretario leghista Matteo Salvini ieri in conferenza stampa, per una volta dicendo cose abbastanza sensate. E noi, ripetiamo, ci chiediamo perché non votare Vittorio Feltri al Quirinale, sempre che non escano alternative non utopistiche oltre ai suddetti impresentabili. «Vittorio Feltri – continua Salvini – non è né della Lega, né di FdI, né di nessun partito; rappresenta quello spirito libero, indipendente, un po’ anarchico che però discute l’Europa, discute l’immigrazione senza controlli e tutto ciò che è da discutere». Nevicherà stanotte: essere d’accordo con Salvini è un avvenimento più unico che raro.

feltri1
So bene che Feltri non verrà mai eletto al Quirinale però, nell’impotenza che contraddistingue il cittadino comune durante l’elezione del presidente della Repubblica, ho voluto darvi la mia personalissima opinione: piuttosto che certi nomi che solo a sentirli nominare mi sorge l’orticaria, Feltri va benissimo: non è un politico ma conosce la politica, ha degli ideali che in un certo qual modo condivido e, soprattutto, non è un servo di Renzi.
Speriamo che il progetto irrealizzabile di Salvini prenda forma; in caso contrario speriamo che l’opposizione si unisca e combini qualcosa.

Tito G. Borsa