La festa della Mamma è molto sentita nel Regno di Sarcasmo, è la terza festa più importante dell’anno. Prima viene il Natale, poi il Compleanno del Leader (che curiosamente ancora non coincidono) e poi la festa della Mamma. Questo perché in quanto Sarcasmo sono grato a mia mamma, una brava persona. Purtroppo in libreria avevamo solo Le 1000 Barzellette di Geronimo Stilton e Avanti di Matteo Renzi autografato, quindi sono cresciuto con un’idea di umorismo molto distorta.

Forse per questo ho apprezzato lo scritto della suddita Giulia Marin, a differenza delle puntate precedenti in cui ho severamente condannato gli autori. Dopo la lettura ho portato all’attenzione di me medesimo il seguente progetto di legge. Sarà possibile per le lupacchiotte adottare cuccioli di umano in condizioni difficili, qualora ad esempio vengano obbligati dai genitori biologici ad ascoltare tutta la discografia di Francesco Guccini. Mentre, invece, metteremo al rogo il direttore per le sue battute penose.

Altri provvedimenti da adottare urgentemente

Per i bambini nati in maggio assicurato per legge il solo cognome della madre, mentre a tutti gli altri quello dell’idraulico, com’è giusto.

Inoltre, condanno, anzi condanniamo la Disney a riscrivere il cartone animato di Hercules. Bisogna scagionare il povero Ade dalle accuse di malvagità, quando invece il poverino voleva solo migliorare il suo posto di lavoro. Dall’altro canto non possiamo neanche biasimare Era più di tanto. I serpenti nella culla del figlio illegittimo di quel maiale di tuo marito sono un’ottima vendetta, dopo tutte le corna subite.

Festa della Mamma
…ma sono anche ottimi come antipasto della sessione in palestra

Alle madri del Settecento e dell’Ottocento sarà vietato retroattivamente di comportarsi come madri del Settecento e dell’Ottocento. Mentre i futuri eroi greci nasceranno forniti di manico per essere immersi più comodamente in fiumi magici.  A saperlo che bastava un manico per opporsi all’ineluttabile volere degli dei!

Complimenti a Giulia perché, con il suo articolo, mi ha spinto a colmare i vuoti legislativi del Regno e a rendere così omaggio alla festa della Mamma.

Di Cecilia Alfier

Impegnata tra libri e scacchi, in movimento tra Padova e Torino, sempre con una forte dose di sarcasmo.

La Voce che Stecca